Siamo convinti che l’architettura del terzo millennio non può assolutamente prescindere dalla problematica ecologica, se vuole garantire all’uomo un’esistenza sana e distintiva che conservi i legami con lo splendido mondo naturale ogni giorno più minacciato.
La FATA di Rabier: Centro di Documentazione, Progettazione e Ricerca sulla Bioarchitettura, è un progetto pilota dove sono stati e verranno applicati i principi della bioarchitettura nella ristrutturazione di due edifici rurali. Desideriamo dimostrare che c’è un modo diverso di recuperare l’esistente , nel rispetto dell’ambiente, salvaguardando le risorse del pianeta ed è economicamente vantaggioso.
Serve solo documentarsi e ricercare i prodotti giusti, quelli più utili alle singole esigenze.

Di che si tratta?
FATA è l’acronimo di Fuoco, Aria, Terra, Acqua, i quattro elementi naturali necessari per un recupero e riuso sano, innovativo, bioarchitettonico, ad alto risparmio energetico, al fine di garantire il benessere totale delle persone che lì andranno a vivere, anche solo per brevi periodi e a relazionarsi professionalmente, dove i professionisti e gli studiosi del settore possano incontrarsi e confrontarsi approfondendo argomenti aventi per base la bioarchitettura, la tecnologia dell’architettura e le tematiche affini.
Un’abitazione ed uno studio con un Centro aperto al pubblico, colleghi e privati, aziende e sponsor, con un grande spazio di 36.000 mq tra bosco, prato e giardino completo di un laghetto per la fitodepurazione.

Obiettivo
Realizzare un Centro di Documentazione, Progettazione e Ricerca sulla Bioarchitettura quale esempio dimostrativo di come recuperare correttamente secondo i dettami della bioarchitettura avanzata. Recuperare un luogo ed i manufatti su esso insistenti nel pieno rispetto dello spirito del luogo, che ha un’atmosfera unica, un carattere distintivo e una specifica identità storica : il Genius Loci.
Metodologia
Utilizzare energie rinnovabili, materiali e tecnologie innovative per il risparmio energetico. Recuperare le tecnologie tradizionali che si stanno perdendo nel tempo: murature in pietra ad alta inerzia termica, intonaci naturali, tetto ventilato con struttura in legno, aggiungendo l’isolamento delle fondazioni, la canalizzazione delle rogge di superficie e la fitodepurazione. Tutto nel rispetto della bioarchitettura, con materiali naturali, sani ed i colori adeguati all’equilibrio psico fisico
Partecipazione
Il progetto è aperto alla partecipazione di sponsor leader nella fornitura di materiali, lavorazioni e sistemi tecnologici. Al progetto possono partecipare singoli o gruppi di lavoro e ricerca interessati all’argomento. Potete contattarci tramite e-mail : arch.bongiovanni@libero.it, telefono cell. 3388.72.3388 o venire a trovarci in loco in Regione Rabier a Castellazzo di Netro

